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Proteggere i tuoi occhi al tempo del Coronavirus (COVID-19)



I coronavirus fanno parte di una vasta famiglia di virus che possono causare un raffreddore comune, una forma lieve simile all’influenza ma anche malattie più gravi come la sindrome respiratoria.

Come si trasmette il nuovo Coronavirus da persona a persona?

Il nuovo Coronavirus è un virus​ respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:

la saliva, tossendo e starnutendo

contatti diretti personali

le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi

In casi rari il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale.

Cosa posso fare per proteggermi ?

Mantieniti informato sulla diffusione della pandemia, disponibile sul sito dell’OMS e sul sito del ministero e adotta le seguenti misure di protezione personale:

resta a casa, esci solo per esigenze lavorative, motivi di salute e necessità (vedi misure di contenimento)

lavati spesso le mani;

evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;

evita abbracci e strette di mano;

mantieni, nei contatti sociali, una distanza interpersonale di almeno un metro;

starnutisci e/o tossisci in un fazzoletto di carta monouso e gettalo immeditamente o lavalo dopo l’uso poi lavati bene le mani con acqua e sapone o con soluzione idroalcolica e asciugale accuratamente

evita l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri;

non toccarti occhi, naso e bocca con le mani;

non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;

pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;

usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o se presti assistenza a persone malate.

Un ulteriore protezione per gli occchi è l’occhiale sia da vista che da sole, preferibilmente avvolgente

Dunque, oltre a lavarsi spesso e bene le mani, bisogna occuparsi anche dell’igiene degli occhi. “Nei luoghi a rischio e molto affollati – suggerisce Azzolini – è necessario proteggersi non solo con mascherine igieniche o chirurgiche monouso (che proteggono per lo più gli altri) o meglio con mascherine filtranti, ma anche con occhiali.[…]

Chi porta le lenti a contatto è più protetto contro il virus?

In un’intervista rilasciata a La Repubblica, Claudio Azzolini, ordinario di malattie dell’apparato visivo presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi dell’Insubria, dice: “[…]Le lenti a contatto non danno protezione all’eventuale contagio delle lacrime che poi arrivano in gola e nelle vie respiratorie. Le lenti a contatto possono però trattenere il virus e, in caso di riutilizzo delle stesse lenti, occorre utilizzarle correttamente, lavarsi bene le mani prima di maneggiarle, non toccarle con le unghie, utilizzare adeguate soluzioni detergenti per lenti a contatto, non usare sapone, saliva o altri liquidi, e infine sciacquare anche il portalenti e farlo asciugare lasciandolo capovolto e aperto. Naturalmente bisogna rispettare la data di scadenza delle lenti, sempre indicata sulla confezione. […]

Occhiali avvolgenti per proteggersi

Dunque, oltre a lavarsi spesso e bene le mani, bisogna occuparsi anche dell’igiene degli occhi. “Nei luoghi a rischio e molto affollati – suggerisce Azzolini – è necessario proteggersi non solo con mascherine igieniche o chirurgiche monouso (che proteggono per lo più gli altri) o meglio con mascherine filtranti, ma anche con occhiali[…].”

In questo periodo è fondamentale anche, fare ATTEZIONE ALLE BUFALE !

Per evitare di imbattersi in notizie false e pericolose per la salute, si raccomanda di cercare informazioni sul nuovo coronavirus e sulla malattia che provoca, definita dall’OMS Covid-19, su fonti istituzionali ufficiali e certificate. Nella pagina COVID-19 – attenti alle bufale, aggiornata ogni settimana, gli esperti del ministero e dell’Istituto superiore di sanità raccolgono e confutano le bufale che via via si trovano sul web e sui social.​